ABBIAMO STUDIATO A FONDO COME COSTRUIRE IL BENESSERE DEGLI ITALIANI.

Appropriato alle funzioni
17/04/2018
Salva nei preferiti Preferito
DETTAGLI
Compenso: Appropriato alle funzioni
Comune: Carbonia
DESCRIZIONE
BUONGIORNOITALIA
ABBIAMO STUDIATO A FONDO COME COSTRUIRE IL BENESSERE DEGLI ITALIANI. QUINDI...PARTIAMO!...
NESSUNO SENZA CASA. NESSUNO SENZA LAVORO. NESSUNO SENZA CIBO... ed ALTRO

Nel passato abbiamo avuto sempre attenzione per chi non aveva lavoro e ne aveva bisogno. C'i son sempre stati anche coloro che abbisognavano di tipologie di lavoratori che non trovavano. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene...e siamo stati utili a chiunque fosse sui due versanti.
Oggi le cose sono molto cambiate: c'è forte necessità e richiesta di lavoro, di occupazione, ma contemporaneamente leggiamo questo scritto di Andrea: “...non solo giovani che cercano lavoro e non lo trovano, anche gli over 40 che lo cercano e non li chiama nessuno! Mi hanno licenziato dopo 16 anni, contratto indeterminato e assunto come categoria protetta, tutte menzogne, tutte illusioni che ti fanno credere...; ma, portato a termine una loro necessità, mi hanno di nuovo licenziato, e non riesco a ritrovare altro lavoro. Categorie protette... tempo indeterminato... solo parole parole e parole: nei fatti non succede niente, tutto il contrario, dopo 16 anni in una società con bilancio in negativo e’ arrivata un' altra azienda perche’ facevamo gola, non hanno fatto i tagli sui loro stipendi di 5000 € ma sui nostri di 1200 per risanare il bilancio;“giustificato motivo oggettivo”. Avrei detto ingiustificato motivo. Chi ci dovrebbe difendere ci respinge, non ci tutela, i governanti parlano di ripresa, si delle loro tasche, si sono fatti un giro a Roma? tutti i negozi o chiudono o affittano...” ed Adriana: “oltre 23 milioni di lavoratori rimasti senza lavoro, di cui 6 milioni di autonomi e 17,7 di ex dipendenti”.
Nel Paese c'è una situazione disperata, anche per le truffe: in ciò sono bravi in molti: la dilagante delinquenza, le Banche, tanti Organi dell Stato, e...anche più su. Qui però dobbiamo parlare di lavoro: il nostro Paese non ne ha da offrirne, ma i nostri concittadini ne han gran bisogno... Son passati oltre 10 anni dallo scoppio della crisi del 2007 e, pur se alcuni ottimisti parlano di una luce in fondo al tunnel, è presto per dire se i 35 Paesi OCSE ne siano usciti con le loro economie avanzate, in quali condizioni e con quali progetti o posizioni politiche per sopravvivere. Ma dov'è la fine del tunnel... dov'é la “luce” per i 30 Milioni di Italiani disperati ed indifesi?... La regressione è gigantesca: non ci si dispera solo in Italia... In Europa sopratutto, molte economie ancora afflitte da stagnazione e disoccupazione, alimentano il sospetto: “L'era della crescita è giunta al suo termine?” Anche un altro grande sospetto avvelena le attese e le speranze: “E' tramontata per sempre la civiltà fondata sul lavoro?” O che esso sia divenuto un beneficio solo per pochi? Leggiamo che vi sono già lavori più economici da dimenticare, perché automatizzati, come i robot dentisti, che già compiono ciò che prima faceva l'uomo perfino nelle stalle compresi interventi psicologici sugli animali...; che presto auto, autobus, camion non avranno conducente (cosa faranno ora milioni di autisti?)... che sono già a punto sistemi di calamita, o di lievitazione magnetica che accelererà la corsa dei treni a 1.500 Km/ora; che senza saperlo parliamo al telefono con nastri registrati... quando sappiamo queste ed altre cose esistenti o in arrivo una domanda sorge spontanea: “Agli Umani resterà qualcosa che sapranno fare più economicamente. o più velocemente o meglio?”
Ecco una prima risposta negativa: quando sentite parlare di un futuro “reddito di cittadinanza” (già deciso) sappiate che non si tratta di un omaggio: domani sarà erogato a quanti saranno estromessi dai processi produttivi. “Jus Soli” e stranieri, costando meno, faranno la loro parte.
Per fortuna vi sono ancora attività che presentano difficoltà nel sostituire l'uomo: vedasi sanità, giustizia, ordine pubblico, difesa, catastrofi, varie emergenze, e, perché no? un bel po' anche l'edilizia. Al punto in cui siamo è possibile avere idee chiare sul futuro? E' stato effettuato un test ricostruendo due variabili chiave nell'arco 2000-2015: il tasso di occupazione e la produttività del lavoro nei 35 Paesi OCSE: le principali Economie del Pianeta. Il risultato, al momento, ha piegato la bilancia da una parte solo un po', ma non dobbiamo dimenticare che l'economia scientifica è ai primi passi.... Stiamo vivendo quel terribile momento in cui ancora non si può dire se usciremo e quando dal tunnel... Ma non possiamo non comprendere certe avvisaglie negative: la storia economico-finanziaria dei 35 Paesi avanzati mostra che i modi in cui detti Paesi hanno attraversato la crisi sono molto differenziati, e non sono tutti disastrosi. E c'é altro: due dei Paesi OCSE, Polona ed Israele, nella crisi non sono mai entrati; inoltre un altro Gruppo di 6 Paesi ben noti – pur avendo accusato nel 2008-2009 uno shoch nei settori Occupazione e Produttività – sembrano presentare una situazione che nulla ha da vedere con la nota crisi: infatti entrambi hanno avuto crescite parallele dell'occupazione e della produttività sia prima sia dopo la crisi, superandola magnificamente. Si deduce che la crisi li abbia brevemente ostacolati ma non fermati; dunque han mostrato di essere avviati su un sentiero diverso e che non per tutti i 35 Paesi.OCSE le vicende siano state identiche. I sei Paesi dalla crescita nota dei quali parliamo, creatrice addirittura di posti di lavoro, sono la Slovacchia, l'Estonia, il Cile, la Repubblica Ceca, la Corea del Sud e la Germania. Quindi è la sola Germania fra i Paesi Occidentali a non aver sofferto la crisi e ad aver creato nuovi posti di lavoro. Così, escludendo dalla crisi vera e pesante i suddetti Paesi, sono 18 i Paesi OCSE che nel 2015 non erano riusciti almeno a recuperare i livelli d'occupazione del 2007: fra essi i 4 Paesi mediterranei, che a volte parlano di ripresa se solo qualcuno del Governo acquista un paio di scarpe nuove, sono la Grecia, la Norvegia, la Finlandia e l'Italia: non solo non hanno recuperato alcun benessere del livello anticrisi, ma mostrano una visibile tendenza allo smantellamento definitivo delle condizioni precrisi. Le prime tre, pur impedite da uno sviluppo, ad essere precisi, mantengono faticosamente il livello di occupazione precrisi. Il tasso d'occupazione dell'Italia, invece, gia bassissimo durante la precrisi del 2007, è ora al di sotto e peggio vanno le cose per la produttività.
Qui il futuro disastroso è gia cominciato. Ma chi scrive il presente messaggio, non ha pensato a piccoli aggiustamenti temporanei di pochi piccoli gruppi: ho ben delineato un futuro di ripresa per il nostro Paese che abbraccerà tutti i settori lavorativi di una Nazione e di un Popolo che fu Grande e Civile, che sarà rimesso in piedi in modo diverso e migliore. Per non sciupare tempo neppure a chi legge, al più presto segnalerò i miei progetti a tutti gli interessati ad unirsi a me.
Ora, avendo consumato tanto spazio per riferire come vedo le cose e come sono desideroso per i miei Concittadini di dimostrare che possiamo tornare grandi e col lavoro per tutti, qui mi fermo: e comunico cosa chiedo in via immediata a chi mi legge.
A Milano ho il mio Staff per i vari Settori d'Attività. Ho ancora necessità di avere TRE persone Laureate preparate sul problema che ci occupa in ciascun Capoluogo di Regione; e TRE laureati o diplomati in ciascun Capoluogo di Provincia. Certo mi attendo personaggi di ottima conoscenza della situazione, che conosceranno presto le iniziative che porremo in campo per la rinascita ed il benessere di tutti gli Italiani: non uno escluso. Non ce ne sarà in seguito uno solo che non abbia il lavoro e quant'altro è giusto; che abbia: casa, assistenza, felice famiglia, lavoro e retribuzione adeguata. Io ho dei brevetti che riguardano materiali da costruzioni.... ma avremo più tempo dopo per parlare di mille cose, che spero Vi inducano con piacere a collaborare con chi ve lo chiede adesso. I TRE + TRE che cerco saranno il motore dell'iniziativa, e li cerco liberi e benestanti, privi di altri problemi.
Grazie a tutti. Attendo al più presto da ciascuno un completo e dettagliato C.V. da inviare a:
antonio.saraceno.consulting@antonio-saraceno-consulting.it
Li attendo al più presto. Prego dettagliare in quale settore di collaborazione e dirigenza ciascuno possa essere più utile. Vi stringo la mano e Vi ringrazio per l'attenzione.
Se Vi risulterà utile, Vi prego di contattarmi al tel. 339.3959815 o allo 02.4121144.-
Vi abbraccio e Vi stringo ancora fortemente la mano. Intanto scambiamoci i migliori auguri per il miglior esito dell'impegno che certo anche Voi accetterete, e tanti auguri anche ai Congiunti per le prossime festività.
A presto.
Antonio Saraceno
20147 MILANO – Piazza Tirana, 17
RISPONDI
RISPONDI
L'INSERZIONISTA

Piazza Tirana, 17
20147 Milano (MI)
www.antonio-saraceno-consulting.it/

Annunci gratuiti a Carbonia